La Risonanza Magnetica (RM) non utilizza radiazioni ionizzanti potenzialmente dannose ma sfrutta le proprietá magnetiche di alcuni atomi che costituiscono i nostri tessuti, in particolare quelle degli atomi di idrogeno, per ottenere immagini diagnostiche. La RM é costituita essenzialmente da un magnete e da bobine che emettono e ricevono onde elettromagnetiche. Sia il campo magnetico generato dal magnete che le onde elettromagnetiche emesse dalle bobine non provocano nessun disturbo al paziente; l´unico inconveniente é rappresentato da un fastidioso rumore durante l’esecuzione dell´esame.

perchè si fa?

Uno dei campi di maggiore applicazione della RM è rappresentato dallo studio delle patologie della colonna vertebrale e in ambito osteo-articolare (ginocchio, spalla, caviglia anca, polso, gomito e articolazioni temporo-mandibolari).
Lo Studio di Radiologia Finazzo, in particolare, ha in dotazione una Risonanza Magnetica aperta (Esaote S-Scan 0,25 T). Dato che non si utilizzano radiazioni ionizzanti l’indagine puó essere ripetuta anche ad intervalli di tempo ravvicinati.

prima dell’esame

Non utilizzando radiazioni ionizzanti, la RM è una metodica sicura che non comporta il rischio di danni biologici a lungo termine. Tuttavia è controindicata nei portatori di pace-maker cardiaco o di neurostimolatori, in quanto il funzionamento di questi dispositivi può essere alterato dalle onde elettromagnetiche applicate. Un’altra controindicazione riguarda la presenza di materiale ferromagnetico nel corpo del paziente, soprattutto se di grandi dimensioni e localizzato in sedi critiche (clips o stent vascolari, valvole cardiache metalliche, protesi del cristallino, schegge metalliche in prossimità o nel contesto di organi vitali). Per lo stesso motivo, prima dell’esame vanno rimossi eventuali dispositivi metallici esterni (protesi auricolari esterne, protesi dentali, lenti a contatto ecc), nonché componenti metalliche di uso quotidiano (occhiali, orologi, monete, chiavi ecc).

Mezzo di contrasto

In alcuni casi, sulla base del quesito diagnostico, viene richiesta la somministrazione di mezzo di contrasto. I mezzi di contrasto usati in RM, in genere composti del gadolinio, vengono somministrati per via endovenosa a dosi molto basse (0,1-0,2 ml pro chilo). Sono sostanze ben tollerate che presentano scarsi effetti collaterali.
 
L’impiego del mezzo di contrasto richiede la valutazione della funzionalitá renale, per cui il paziente deve portare in visione esami del sangue recenti (eseguiti entro i 2 mesi precedenti) che includano la creatininemia. L´unico inconveniente, come per tutti i farmaci, é rappresentato dal rischio di reazione allergica, evento peraltro molto raro. E´ opportuno che pregresse reazioni allergiche al mezzo di contrasto vengano segnalate giá al momento della prenotazione; gli operatori provvederanno a fornire le indicazioni per una adeguata profilassi antiallergica. Reazioni allergiche gravi richiedono una valutazione immunoallergologica specialistica e possono controindicare la somministrazione del contrasto. La profilassi antiallergica é consigliata anche a pazienti che non hanno mai eseguito un esame RM con contrasto ma riferiscono reazioni allergiche gravi verso altre sostanze.

Come si svolge?

Il paziente viene accompagnato nella stanza del magnete e viene fatto stendere sul lettino. Si utilizzano bobine di superficie allo scopo di migliorare la qualitá dell´immagine; queste vengono appoggiate sul corpo del paziente e non determinano alcun disturbo. Il lettino viene fatto scivolare all´interno del magnete. Durante l´esame é fondamentale che il paziente rimanga quanto piú possibile fermo. La durata dell´esame é variabile, tra i 30 ed i 45 minuti. In caso di bisogno il paziente puó comunicare a voce con il personale tecnico, per tutta la durata dell´esame ed interrompere l´indagine in qualsiasi momento.